Comunicato stampa
Le associazioni Italia Nostra, WWf e Legambiente insieme ad alcuni comitati cittadini sorti spontaneamente per porsi come interlocutori nel merito di alcune importanti scelte urbanistiche, si sono impegnate tra il 2006 ed il 2007 in un’opera di approfondimento, studio e sensibilizzazione sul tema della cintura verde per la grande Bergamo quale contributo alle amministrazioni locali chiamate dalla LR 12/2005 a rinnovare i propri strumenti urbanistici.
Quando parliamo di una “Cintura Verde” per la grande Bergamo ci riferiamo all’insieme di aree verdi, libere non ancora edificate che “avvolgono” la parte meridionale della città da ovest, a est , con significative estensioni ai comuni confinanti. All’interno di tale sistema connettivo trovano posto emergenze monumentali, emergenze produttive, aree industriali dismesse, nuclei rurali e cascine.
Si tratta di circa 1000 ettari in parte coltivati, in parte incolti e residuali, capaci di svolgere un ruolo fondamentale di cerniera e connessione con un sistema molto più vasto: l’insieme di tali aree libere si collega infatti a nord con le aree verdi collinari comprese nel sistema del Parco dei Colli e a sud con altri Parchi Locali di Interesse Sovraccomunale (Plis ) dando origine ad un insieme di notevole valenza paesaggistica e ambientale per il nostro territorio.
Ribaltando il punto di vista tradizionale, l’insieme degli spazi verdi può essere concepito come “infrastruttura” di interesse collettivo, a servizio di una nuova qualità territoriale.
Sono molti i motivi che pongono tale infrastruttura tra le priorità da conseguire nelle politiche territoriali: la difesa dalle variazioni climatiche, la regolazione del ciclo delle acque, la difesa idrogeologica, l’abbattimento degli inquinanti, il sostegno delle biodiversità, la valorizzazione e salvaguardia del paesaggio (inteso come interazione di fattori geografici e naturali con l’azione dell’uomo, della storia e delle civiltà), il miglioramento della qualità della vita grazie alla creazione di nuovi spazi di fruizione e nuovi percorsi dove ricomporre il legame uomo-natura, ecc..
E’ un tema ormai imprescindibile nelle politiche territoriali non solo del comune capoluogo, ma anche di alcuni comuni confinanti.
E’ dunque d’obbligo congratularci con il Consiglio Comunale di Torre Boldone che nella seduta del 29 novembre ha accolto all’unanimità una mozione finalizzata a prevenire e contrastare il consumo del suolo.
Ma è anche d’obbligo constatare quanto sia difficile applicare con coerenza tali principi se nel corso dello stesso Consiglio Comunale, non è stato accolto un o.d.g. che chiedeva allo stesso Consiglio di recepire il risultato del Referendum Consultivo sull’area verde della Martinella recentemente svoltosi a Torre Boldone.
In questa importante consultazione, l’84% dei quasi duemila votanti si è espresso per il mantenimento dell’area verde della Martinella nella prospettiva di realizzare un Parco Agricolo che costituisca — con l’attigua area coltivata dalla Cooperativa Aretè — un elemento di assoluto pregio e di grande valenza ambientale e per la cancellazione di quella parte del “Piano dei Servizi” che prevede la realizzazione di 20.000 metri cubi sull’area.
La L.R.12/2005 prevede obbligatoriamente la partecipazione della collettività alle scelte di pianificazione urbanistica; il referendum ne è una delle tante possibili forme.
L’intera area verde della Martinella (sia quella in comune di Bergamo che quella in comune di Torre Boldone) costituisce un tassello fondamentale di quel sistema connettivo urbano, che da tempo stiamo proponendo con il nome di “Cintura Verde”, in cui il tema degli spazi vegetali liberi da edificazione diventa portante dei paesaggi e delle identità dei luoghi, l’unico in grado di superare un’ottica di pianificazione territoriale frammentaria ed esclusivamente riferita ai confini amministrativi dei singoli comuni.
Auspichiamo pertanto che l’Amministrazione Comunale di Torre Boldone coerentemente con la mozione approvata il 29 novembre 2007 e nel rispetto della volontà di molti suoi cittadini, nel proprio Piano di Governo del Territorio preveda: il mantenimento dell’intera area della Martinella a verde agricolo, l’attivazione di strumenti che consentano un’azione comune con gli enti locali limitrofi finalizzata alla tutela e alla riqualificazione delle aree verdi ed infine che le esigenze abitative trovino risposta nel riuso dell’edificato esistente.
Bergamo li 1 dicembre 2007
Italia Nostra Onlus Legambiente WWF
Sezione di Bergamo Bergamo Onlus Sezione di Bergamo
Il Presidente Il Presidente Il Responsabile
Arch. Serena Longaretti Dott. Davide Paolillo Ing. Mario Zamboni