Osservazioni presentate dal Comitato Martinella unitamente a "Italia Nostra"
AL SIG. SINDACO
DEL COMUNE DI TORRE BOLDONE
Oggetto: Osservazione al Piano Dei Servizi del Comune di Torre Boldone di cui all’art. 9 L.R. n. 12/2005, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 61 del 3 luglio 2006.
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I sottoscritti
- Carenini Fabio residente in Torre Boldone via Simone Elia n° 3, rappresentante del “Comitato per la salvaguardia sociale ed ambientale dell’area verde dela Martinella”,
- Sezione di Bergamo di Italia Nostra Onlus con sede in Bergani via Pignolo n.86/a
in relazione al Piano Dei Servizi recentemente adottato dal Comune di Torre Boldone e nell’obiettivo di fornire un contributo positivo, presenta la seguente Osservazione.
1) Premessa
La mobilitazione dei cittadini di Torre Boldone, delle Associazioni Ambientaliste, del “Comitato per la salvaguardia sociale e ambientale dell’area verde della Martinella”, dei partiti sensibili alle tematiche ambientali e sociali, ha impedito nel passato che si realizzasse il progetto previsto nella variante al Piano Regolatore Generale, volto alla edificazione dell’area della Martinella e alla costruzione di una bretella di collegamento tra la zona industriale e lo
svincolo di Torre Boldone. Le motivazioni di questo progetto si sono dimostrate vane e pretestuose così che la Regione Lombardia ne ha imposto lo stralcio con delibera del 06/07/2001, riportando l’intera area alla vocazione naturale di area agricola. Successivamente il 18/12/2002 il TAR di Milano confermava la scelta della regione,
respingendo il ricorso presentato dal Comune.
2) Art. 29 Ambito 1.
Si riportano di seguito le motivani della Delibera Regionale 46327 del 12 novembre 1999 con cui è stata rigettata la richiesta di trasformazione urbanistica dell’area oggetto dell’art. 29 ambito 1: “Gli ambiti contornati in tinta ed evidenziati con il n°4, azzonati in parte zona C di nuovo impianto, in parte a nuova viabilità, in parte a verde pubblico, vengono ricondotti alle previsioni del PRG vigente ripristinando la destinazione a zona E – agricola e reintroducendo l’attuale viabilità della S.P. 35 e relativo svincolo. Trattasi, infatti, di complessa previsione
urbanistica che modifica strutturalmente le previsioni dell’attuale strumento urbanistico, anticipando la soluzione di scelte infrastrutturali di carattere sovracomunale non ancora definite ed approvate né in termini di tracciato né in termini di programmazione degli interventi. L’attuale stato dei luoghi è caratterizzato, nella parte più a nord, dalla presenza del tracciato della S.P. 35 e del relativo svincolo, e, nella parte più a sud, dalla presenza del nucleo urbano/rurale della Martinella, caratterizzato da un’edificazione di tipo prevalentemente residenziale con basso indice fondiario; nell’intorno urbanistico sono altresì individuabili delle attività agricole in atto e l’adiacenza della zona produttiva consolidata.
Le previsioni urbanistiche dei Comuni contermini (Bergamo e Gorle) non sono finalizzate al consolidamento della residenza.
La nuova previsione urbanistica determina una modifica irreversibile dello stato dei luoghi che risulta:
- non coerente con le previsioni e le indicazioni del PRG vigente (approvato nel 1995), orientato al massimo contenimento dell’edificazione residenziale (non sono previste aree di espansione), al risparmio assoluto del territorio, al completamento degli insediamenti esistenti occupando le porosità disponibili ed ottimizzando l’utilizzo delle strutture esistenti;
- non giustificata dall’andamento demografico della popolazione comunale (circa 7.600 abitanti e con trend negativo), tenuto conto che il PRG vigente ha una capacità insediativi teorica di circa 12.000 abitanti e che gli altri ambiti di variante comportano un incremento della stessa di oltre 400 abitanti;
- non coerente con l’attuale conformazione dell’area, che si caratterizza come verde agricolo di interconnessione/filtro tra destinazioni diverse e che viceversa diverrebbe un nuovo quartiere residenziale,
con Indice Fondiario oltre i 2,5 mc/mq, di dubbia compatibilità con l’intorno urbanistico ed edilizio, creando altresì i presupposti per una futura urbanizzazione di tutta la zona con la saturazione dei residui spazi a verde.
Relativamente al problema viabilistico, sentita anche la Provincia in sede di Conferenza dei Servizi appare prematuro prevedere la dismissione dell’attuale tracciato della S.P. 35 e del relativo svincolo e la relativa riconversione di tutta l’area a zona a verde; la futura apertura del nuovo svincolo in prossimità del confine col Comune di Ranica e legato all’attuazione dell’Accordo di Programma per la realizzazione della tramvia delle Valli non è programmabile in termini temporali e comunque, non ha alcuna incidenza sulla necessità di mantenere la continuità dell’attuale percorso della S.P. 35. Anche la Comunità Montana della Valle Seriana, in qualità di Ente Territorialeinteressato alla viabilità di fondovalle pur non ricomprendendo direttamente il Comune di Torre Boldone, ha deliberato (atto 149/98) un parere negativo sulla soluzione viabilistica proposta valutata peggiorativa dello stato attuale. La variante al PRG non può pertanto non prendere atto di una situazione viabilistica consolidata e
confermata per il prossimo futuro, ipotizzando una dismissione senza la piena adesione dell’Ente Provinciale e senza uno studio puntuale che ne attesti l’opportunità e la fattibilità. La possibile dismissione dell’attuale tracciato potrebbe forse aver luogo qualora venisse confermata la previsione relativa alla tangenziale est di Bergamo, che
dovrebbe attestarsi (con percorso interrato) nel Comune di Torre Boldone in corrispondenza della nuova previsione insediativa. Si evidenzia, a tal proposito, che:
- il tracciato della tangenziale di Bergamo è inserito indicativamente nel nuovo P.R.G. del Comune e deve essere ancora convalidato sia dal punto di vista progettuale che amministrativo; non vi è pertanto alcuna certezza sia rispetto alla precisa definizione dello stesso che agli eventuali tempi di attuazione della previsione;
- è sicuramente di maggior garanzia, per la realizzazione di nuovi tracciati, il mantenere l’area a verde agricolo piuttosto che vincolare la stessa con un progetto edilizio ben definito (localizzazione volumetrie e previsione di spazi pubblici) che potrebbe non coerenziarsi con l’attestazione della nuova viabilità.
Pur riconoscendo all’Amministrazione Comunale un notevole sforzo progettuale nel prefigurare un disegno
urbanisticofinalizzato ad inquadrare scelte infrastrutturali di carattere sovracomunale all’interno del proprio P.R.G., l’attuale stato di incertezza e di “non maturazione” delle stesse non consente di avallare la variante proposta. La nuova scelta localizzativa nella frazione Martinella appare, allo stato attuale, più un’operazione urbanistico - edilizia finalizzata al miglioramento della viabilità locale (e al relativo reperimento dei fondi) che una previsione insediativa necessaria e correttamente inserita nel quadro della pianificazione sovracomunale / comunale; anzi, l’aumentare il carico urbanistico della zona con funzioni residenziali potrebbe generare un peggioramento dell’attuale situazione di traffico sia in termini assoluti sia in termini di compatibilità con il traffico pesante indotto dal polo produttivo. Si ritiene, pertanto,opportuno ricondurre alle previsioni dello strumento urbanistico vigente sia l’area interessata dall’espansione residenziale che l’attuale sedime della S.P. 35 (e relativo svincolo ed aree limitrofe) in considerazione della reale fruizione delle stesse.”
Sono passati otto anni dall’approntamento della variante al PRG di Torre Boldone in cui veniva proposta l’edificabilità dell’area della Martinella di proprietà di un’impresa edile, ed il Piano dei Servizi ne fa propria la logica.
Otto anni fa “la necessità” di costruire era dettata dal passaggio, dato ormai per scontato, della Tangenziale Est di Bergamo, dalla dismissione dello svincolo di entrata in Torre Boldone e da un trend demografico che disegnava sensibili aumenti di popolazione. Abbiamo visto come questa previsione fosse errata e pretestuosa e quali conseguenze disastrose avrebbe comportato per il paese se avesse avuto corso (solo le case sarebbero state
costruite e lo svincolo sarebbe rimasto una cattedrale nel deserto).
Oggi “la necessità” è il soddisfacimento del fabbisogno abitativo delle fasce deboli della popolazione, che alla Martinella dovrebbero trovare una casa grazie ad interventi di edilizia economico popolare per 20.000 metri cubi. In realtà è prevista un tipo di edilizia che in realtà si rivolge ad un mercato che è quello delle Cooperative Edilizie. Nella migliore delle ipotesi solo una piccola parte della volumetria sarà destinata ad affrontare situazioni di “disagio abitativo” e anche in quest’eventualità con “perequazioni”, a favore dell’operatore privato, di sensibili quanto non chiari aumenti di volumetria.
Tutto questo ripropone nella sostanza lo scenario della variante al PRG del 1998, che ha visto un sentimento
contrario diffuso in tutto il paese ed il parere negativo da parte dei tecnici regionali, proprio perché non necessaria
e fortemente impattante sulle poche aree verdi di pianura rimaste.
Le indicazioni contenute nel parere della regione restano a tutt’oggi valide.
3) Le motivazioni di una proposta
Riteniamo:
- che il paesaggio di Torre Boldone sia un patrimonio comune e in quanto tale non puo’ essere sacrificato in nome di interessi particolari;
- che il verde nelle sue varie declinazioni multifunzionali ( verde agricolo, attrezzato, di salvaguardia ecologica, di tutela paesaggistica e ambientale, di riqualificazione e protezione degli assi infrastrutturali…) sia un servizio
primario e irrinunciabile di interesse pubblico e in quanto tale vada protetto e valorizzato da parte di tutti ma soprattutto da parte dell’amministrazione pubblica;
- che l’area della Martinella abbia svolto e svolga all’interno della comunità di Torre Boldone un ruolo fondamentale legato alla qualità del territorio ed alle relazioni sociali ed interpersonali. Dapprima con la sede della Casa dei
Ragazzi, che fin dalla sua fondazione ha visto una scuola di agraria gestita all’interno dell’Istituto Don Luigi Palazzolo, ed oggi con le attività della Cooperativa Aretè che si occupa di agricoltura biologica e di recupero e
sostegno di persone svantaggiate.
La Regione Lombardia e la Comunità Europea hanno stanziato fondi per i progetti di mantenimento e sviluppo delle attività agricole in contesti urbanizzati, riconoscendo il ruolo importante che queste attività svolgono nella tutela del paesaggio e per la salvaguardia ambientale. Tutela e salvaguardia che si devono sviluppare in un’otticasovracomunale, capace di mettere a sistema le aree verdi dei diversi Comuni all’interno di un progetto
multifunzionale, con le Amministrazioni Comunali:
- interpreti attive della richiesta di qualità nelle scelte territoriali, provenienti da strati sempre più ampi di cittadini;
- ed interlocutrici istituzionalmente efficaci per l’ottenimento dei finanziamenti Comunitari e Regionali.
Per questi motivi sosteniamo la richiesta che l’area verde della Martinella sia salvaguardata, attraverso una specifica destinazione legata alla tutela ambientale, e con la formazione di una fattoria didattica, di orti urbani e coltivazioni biologiche, tutto inserito nel progetto più ampio di costituzione di una grande cintura verde intorno a Bergamo, formata da altrettanti parchi connessi tra loro da corridoi ecologici e percorsi ciclo-pedonali.
4) Conclusioni
Per quanto sopra esposto si chiede che:
1) la previsione di nuova volumetria alla Martinella di cui all’art. 29 Ambito 1 sia stralciata, e tutta l’area verde sia considerata nell’ambito del Piano dei Servizi quale servizio destinato a Parco agricolo e di didattica ambientale.
Fiduciosi che la presente osservazione, nello spirito di contribuire efficacemente e positivamente allo strumento del Piano dei Servizi, prima della definitiva approvazione da parte del consiglio Comunale, sia tenuta nella debita considerazione, con osservanza,
per il “Comitato per la salvaguardia sociale ed ambientale dell’area verde della martinella Carenini Fabio
della Martinella”
CBergaarenino Fabio
BAll.to: planimetria con proposta fattoria didattica. Bergamo 24/11/2006