Osservazioni presentate dall'Associazione "Archè" di Torre Boldone.
AL SIG. SINDACO
DEL COMUNE DI TORRE BOLDONE
Oggetto: Osservazione al Piano Dei Servizi del Comunedi Torre Boldone di cui all’art. 9 L.R. n. 12/2005, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 61 del03 luglio 2006.
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Il sottoscritto Albergoni Enzo, residente in Torre Boldone - via Mirabella n. 4, Coordinatore del Circolo Culturale Archè,
associazione culturale operante in Torre Boldone con sede in via Reich n.36, presa visione del Piano dei Servizi del
Comune di Torre Boldone e nell’intento di perseguire il miglior vantaggio per la cittadinanza, presenta la seguente Osservazione.
1 L’art. 6 della Tavola 17 “Disciplina di Attuazione” al punto 3 tratta la realizzazione del nuovo asse urbano dei servizi definito “Sentierone allungato”.
Si ritiene che quanto previsto non rientri nelle specifiche del Piano dei Servizi, ma definisca un progetto urbanistico ed edilizio proprio di altri strumenti di pianificazione quali, per esempio il Piano di Governo del Territorio. Il sovrappasso pedonale della S.P. 35
è funzionale ad un ridisegno dei percorsi pedonali da un lato, ma è conseguente a modifiche viabilistiche, che per togliere il
traffico dal centro del paese lo incanalano su altri assi, con la prevista formazione di nuove strade, come la prosecuzione di viale Lombardia. Tutto questo ha un’influenza sul territorio e su ogni aspetto della vita del paese, e non solo nell’ambito dei servizi
generalmente intesi. Leggendo l’articolato delle norme si evince inoltre che per la realizzazione dei servizi e degli standard qualitativi il ricorso al privato è la condizione indispensabile, e lo strumento perequativo individuato è la concessione di potenzialità
edificatoria che, in quanto tale, influisce sugli assetti urbanistici del paese senza che vi sia un adeguato strumento tecnico di progettazione e controllo all’origine.
Quanto sopra argomentato vale anche per il punto 4 dell’art. 6, “Centro polifunzionale della Incoronata”, che è un luogo strategico per l’assetto urbanistico del paese. Per questo è sbagliato, non solo nella forma giuridica ma soprattutto nella sostanza di ciò che si va a fare e di come lo si va a fare, affrontare un tema così importante all’interno del Piano dei Servizi e risolverlo con strumenti di mera contrattazione mercantile. Questo modo di operare ha l’unica funzione di consentire in tempi ravvicinati una negoziazione
con il privato completamente sganciata da una pianificazione generale e da un dibattito allargato a tutto il paese circa gli indirizzi da prendere e le scelte da operare per un luogo così significativo ed importante.
2) Art.29 - Ambito 1. La previsione di nuova volumetria sull’area verde della Martinella non è giustificata in quanto il fabbisogno abitativo di Torre Boldone è ampiamente risolto all’interno del del P.R.G. vigente che dimensiona la potenzialità edificatoria
su 11.325 abitanti teorici.
Per maggior chiarezza si riportano i seguenti dati:
abitanti teorici dimensionati dal PRG del 1990 11.325 abitanti al febbraio 2006 8.150 Proiezione demografica Piano dei Servizi nel 2011: proiezione aperta (più probabile) 8.336 proiezione obiettivo (massima prevista) 8.846.
Quanto si può costruire è già ora superiore al numero maggiore di abitanti stimati: 11.325 - 8.846 = 2.479.
Ciò significa che sono previste case per 2.479 persone che non andranno mai ad abitarle.
Non si capisce quindi perché si vuole continuare a saturare ogni spazio libero, a fronte di un trend demografico prossochè stabile.
La casa è un bisogno primario che fa parte del diritto di cittadinanza, ed è un dovere da parte della pubblica amministrazione far sì che questo diritto sia esercitato e il bisogno risolto. Se oggi per una fascia della popolazione questo non è possibile, è frutto
di politiche abitative e di scelte urbanistiche sbagliate. Il Piano dei Servizi non opera un cambiamento di direzione. Alla Martinella
è prevista un tipo di edilizia che in realtà si rivolge ad un mercato che è quello delle Cooperative Edilizie, e non a chi si trova in
situazione di disagio abitativo.
Nella migliore delle ipotesi solo una piccola parte della volumetria sarà destinata ad affrontare situazioni di “disagio abitativo” e anche in quest’eventualità con “perequazioni”, a favore dell’operatore privato di sensibili quanto non chiari aumenti di volumetria.
3) Il tema della “perequazione” è presente in modo fuorviante anche negli artt. 30 – 31 - 32 Tavola 17.
Il reperimento di abitazioni a destinazione sociale, con patto di solidarietà e per persone anziane deve essere pianificato
all’interno delle previsioni volumetriche del Piano Regolatore e del Piano di Governo del Territorio in quanto dotazione essenziali
per il corretto funzionamento della vita sociale, e non elargizioni frutto di contrattazioni privatistiche.
4) L’ultimo capoverso del punto 4.1 Tavola 18 –Relazione - sancisce “..... di fatto l’edificabilità di tutti suoli classificati come urbani”, stabilendo in modo esplicito gli indirizzi per il PGT: la saturazione di ogni spazio libero all’interno del limite urbano.
Il problema a questo punto è: qual’è il limite “dell’urbano” a Torre Boldone? Risulta evidente che se si adotta questo schema
di pensiero qualsiasi area a verde che non sia a “verde pubblico ed attrezzato” o giardino pertinenziale può essere edificato.
Con buona pace delle ultime aree verdi rimaste non protette dal Parco dei Colli, e in contraddizione con la dichiarazione del Piano dei Servizi che ha “l’obiettivo di accompagnare e guidare il processo di trasformazione urbanistica a favore di uno sviluppo sostenibile ed ecologicamente orientato, fondato sulla considerazione che l’ambiente non va inteso come variabile subordinata
ai processi di trasformazione, ma anzi quale vero e proprio fattore determinante lo sviluppo sostenibile” (pag. 189 - Relazione).
C O N C L U S I O N I
Per quanto sopra esposto si chiede che:
1) gli interventi di trasformazione urbana previsti all’art. 6.3 e 6.4 non siano oggetto del Piano dei Servizi in quanto influiscono sugli assetti urbanistici strategici del paese, e lo strumento più idoneo è il P.G.T. ;
2) la previsione di nuova volumetria alla Martinella di cui all’art. 29 - Ambito 1 sia stralciata e tutta l’area verde sia considerata nell’ambito del Piano dei Servizi, quale servizio destinato a Parco agricolo e di didattica ambientale.
3) gli alloggi a destinazione sociale, con patto di solidarietà e per persone anziane di cui agli art. 30-31-32. Tavola 17 siano individuati all’interno delle previsioni volumetriche di Piano Regolatore e del Piano di Governo del Territorio dall’Amministrazione Pubblica in rapporto con le organizzazioni sociali e di volontariato che si occupano di questi temi.
Fiducioso che la presente osservazione, nello spirito di contribuire efficacemente e positivamente allo strumento del piano dei Servizi, sia tenuta nella debita considerazione prima della definitiva approvazione da parte del Consiglio Comunale, si porgono
distinti saluti.
Torre Boldone, 24/11/2006