UNDICI ANNI DI BATTAGLIE
6 LUGLIO 1998
Uno degli elementi che caratterizza la variante è l'attenzione posta al sistema viabilistico. L'attraversamento del centro abitato di Torre Boldone è pretestuosamente posto come un problema da risolvere, per il miglioramento della qualità ambientale. A tal fine la Variante opera il ridisegno di tutta la viabilità, con l'assunzione di proposte infrastrutturali e sovracomunali quali il "Tram delle Valli” e la "Tangenziale est di Bergamo".
Cardine di tutta l'operazione dell’Amministrazione comunale è l’accettazione sul proprio territorio della Tangenziale Est di Bergamo, che all'interno della Variante viene assunta come dato di fatto. Da qui sono state articolate tutta una serie di proposte che prevedono:
1. la dismissione dello svincolo di Torre Boldone sulla Strada Provinciale n. 35;
2. il suo spostamento all'altezza della "Colombera" con la costruzione di una rotatoria;
3. la formazione di un parco in luogo dello svincolo;
4. la realizzazione di una rotatoria con relative bretelle di collegamento in zona Martinella in funzione diretta della Tangenziale Est;
5. un nuovo quartiere in zona Martinella di 67.500 metri cubi di edificato.
Si vedrà in futuro che il Comune di Bergamo deciderà diversamente: la Tangenziale est non avrà più il suo sbocco sui terreni della Martinella di Torre Boldone; di conseguenza anche il tracciato della Strada Provinciale n. 35 e il relativo svincolo saranno confermati e non verranno più dismessi.
L'unico dato confermato della Variante al P.R.G., che avrebbe dovuto secondo le dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale "qualificare" tutta l'area della Martinella, era la costruzione di un nuovo quartiere. Tutte le altre ipotesi, col passare del tempo, si sono dimostrate un progetto senza alcun fondamento di fattibilità.
24 SETTEMBRE 1998 - Termine ultimo per la presentazione delle Osservazioni
In opposizione al progetto della Giunta, vengono presentate tre Osservazioni da parte:
1. della Cooperativa Sociale Aretè, congiuntamente alle Suore delle Poverelle dell’Istituto Palazzolo;
2. della Comunità Montana della Valle Seriana;
3. del Partito della Rifondazione Comunista.
AUTUNNO 1998
6 NOVEMBRE 1998
8 NOVEMBRE 1998
9 NOVEMBRE 1998
Il "Comitato" organizza presso la Sala Civica comunale un'assemblea pubblica assai partecipata e dà il via alle iniziative contro la Variante
25 GENNAIO 1999
Il Consiglio Comunale di Torre Boldone con Delibera n. 2 approva la Variante n. 3 al P.R.G. respingendo tutte le Osservazioni presentate.
PRIMAVERA 1999
Si svolgono le elezioni amministrative. Uno dei punti centrali della campagna elettorale diventa lo scontro sul futuro dell’area verde della Martinella.
12 NOVEMBRE 1999
La Regione Lombardia, dopo approfondita valutazione delle nuove previsioni urbanistiche e delle Osservazioni, chiede al Comune di Torre Boldone di modificare (di fatto boccia) la Variante al Piano Regolatore, nella parte che riguarda l’area verde della Martinella. Le motivazioni pubblicate nella Delibera n. VI/46327 sono:
1. la nuova previsione urbanistica determina una modifica irreversibile dello stato dei luoghi;
2. non è coerente con le previsioni e le indicazioni del PRG vigente (approvato nel 1995), orientato al massimo contenimento dell'edificazione residenziale (non sono previste aree di espansione), al risparmio assoluto del territorio, al completamento degli insediamenti esistenti ed ottimizzando l'utilizzo delle strutture esistenti;
3. non è giustificata dall'andamento demografico della popolazione comunale (circa 7.600 abitanti e con trend negativo), tenuto conto che il PRG vigente ha una capacità insediativa teorica di circa 12.000 abitanti e che gli altri ambiti di variante comportano un incremento della stessa di oltre 400 abitanti;
4. non è coerente con l'attuale conformazione dell'area, che si caratterizza come verde agricolo di interconnessione/filtro tra destinazioni diverse e che viceversa diverrebbe un nuovo quartiere residenziale, con Indice Fondiario oltre i 2,5 mc/mq, di dubbia compatibilità con l'intorno urbanistico ed edilizio, creando altresì i presupposti per una futura urbanizzazione di tutta la zona con la saturazione dei residui spazi a verde;
5. sentita anche la Provincia in sede di Conferenza dei Servizi, appare prematuro prevedere la dismissione dell'attuale tracciato della S.P. 35 e del relativo svincolo e la riconversione di tutta l'area a zona verde;
6. anche la Comunità Montana della Valle Seriana, in qualità di Ente Territoriale interessato alla viabilità di fondovalle, pur non ricomprendendo direttamente il Comune di Torre Boldone, ha deliberato (atto 149/98) un parere negativo sulla soluzione viabilistica proposta valutata peggiorativa dello stato attuale.
7. è sicuramente di maggior garanzia, per la realizzazione di nuovi tracciati, il mantenere l'area a verde agricolo piuttosto che vincolare la stessa con un progetto edilizio ben definito (localizzazione volumetrie e previsione di spazi pubblici).
In conclusione, per la Regione, la nuova scelta localizzativa nella frazione Martinella appare più un'operazione urbanistico-edilizia finalizzata al miglioramento della viabilità locale (e al relativo reperimento dei fondi) che una previsione insediativa necessaria e correttamente inserita; anzi, l'aumentare il carico urbanistico della zona con funzioni residenziali, potrebbe generare un peggioramento dell'attuale "situazione di traffico sia in termini assoluti sia in termini di compatibilità con il traffico pesante, indotto dal polo produttivo.
Si ritiene, pertanto, opportuno ricondurre alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, sia l'area interessata dall'espansione residenziale che l'attuale sedime della S.P. 35 (e relativo svincolo ed aree limitrofe).
26 NOVEMBRE 1999
Il quotidiano “Il giornale di Bergamo” pubblica l’articolo “La tangenziale investe le Poverelle”
18 DICEMBRE 1999
21 DICEMBRE 1999
Dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco di Torre Boldone dopo la bocciatura della regione, viene confermata l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di riproporre la stessa Variante. Presso la Sala Consiliare, viene convocata per il 21 dicembre una riunione a porte chiuse con i Consiglieri Comunali, la Commissione edilizia e il Comitato di settore comunale per il territorio e l’ecologia.
Il Comitato organizza un presidio, al quale - sfidando il freddo - partecipano un centinaio di cittadini all’ingresso del Comune per sostenere la valorizzazione sia ambientale che sociale dell’aera verde della Martinella. Viene chiesto dai Consiglieri di minoranza di aprire la riunione alla partecipazione dei cittadini. L’Assessore all’Urbanistica e Ambiente con protervia e arroganza respinge la richiesta e ogni ipotesi differente dalle intenzioni dell’Amministrazione.
11 GENNAIO 2000
Dopo che la Giunta di Torre Boldone si dichiara pronta ad un accordo con l’Amministrazione comunale di Bergamo, per accogliere sul proprio territorio la Tangenziale est il “Comitato” convoca un’assemblea pubblica per discutere il progetto con gli abitanti di Torre Boldone.
28 SETTEMBRE 2000
In una nuova riunione a porte chiuse della Commissione edilizia, del Comitato di settore ambiente e territorio con i Consiglieri Comunali, l’Amministrazione manifesta in modo arrogante la ferma volontà di riproporre la stessa Variante con alcune modifiche di poco conto.
OTTOBRE 2000
In previsione dell’imminente convocazione del Consiglio Comunale per l’approvazione della Variante, il Comitato organizza una raccolta di firme a sostegno di una petizione, con la quale si chiede al Sindaco:
1. che venga riconsiderata la proposta di rendere edificabile l’area verde della Martinella,
2. che venga cancellata la proposta viabilistica
3. che prima di approvare qualsiasi decisione, venga aperto un dibattito con la popolazione al fine di arrivare ad una soluzione condivisa attenta delle esigenze di tutti.
In pochi giorni vengono raccolte 1092 firme di cittadini di Torre Boldone.
11 OTTOBRE 2000
Un gruppo di cittadini dell’area a Sud della SP. 35, con il sostegno del Comitato, organizza un’assemblea pubblica presso l’Istituto Beato Luigi Palazzolo, nella quale gli abitanti discutono delle ripercussioni che l’approvazione della Variante, potrebbero determinare per le zone della Martinella, viale Lombardia e via Imotorre..
24 OTTOBRE 2000
Il quotidiano “L’eco di Bergamo” pubblica una lettera firmata da 22 cittadini intitolata “Difendiamo l’ultima area di verde”
5 NOVEMBRE 2000
Il quotidiano “Il Giornale di Bergamo” pubblica l’articolo “Martinella: mille firme per salvarla”
7 NOVEMBRE 2000
In una sala consiliare stracolma di cittadini invitati dal “Comitato”, si riunisce il Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva della Variante. Vengono consegnate al Sindaco le 1.092 firme a sostegno della petizione.
Una maggioranza blindata, insensibile alle richieste della popolazione, indisponibile al dibattito e con motivazioni totalmente prive di riscontri tecnici, approva dopo sei ore di acceso scontro e tra i fischi del pubblico la nuova versione della Variante.
Viene riproposta l’edificazione di un quartiere di 43.200 mc. e confermato il progetto sulla viabilità, unitamente alla disponibilità ad accogliere la Tangenziale est di Bergamo. Il tutto senza aver compiuto nessuno studio né sui flussi di traffico, né tanto meno sul numero delle case sfitte presenti a Torre Boldone. Nei giorni seguenti il Comitato diffonde un volantino.
9 NOVEMBRE 2000
Il quotidiano “Il Giornale di Bergamo” pubblica l’articolo “Protesta ecologista in Comune”
24 MARZO 2001
25 MARZO 2001
06 LUGLIO 2001
La bocciatura da parte della Regione Lombardia (Delibera n. VII/5450) è definitiva e ricalca, in parte, le motivazioni della delibera precedente (12/11/1999), con l’ indicazione che
1. “…venga inserita una fascia di salvaguardia indicata in corrispondenza di un possibile futuro tronco viabilistico che dalla S.P. 35 permetta il raggiungimento da sud della zona produttiva esistente congiungendosi con Viale Lombardia ed un nuovo accesso alla parte centrale del Comune;
2. in sede di studio di fattibilità dell'opera vengano condotti gli opportuni approfondimenti in ordine ai flussi di traffico esistenti, … tali da documentare in modo esaustivo la sostenibilità della soluzione scelta”.
23 OTTOBRE 2001
Il Comune di Torre Boldone ricorre al TAR contro la delibera della Giunta regionale.
18 DICEMBRE 2002
Viene emessa la sentenza del TAR che da torto al Comune di Torre Boldone e momentaneamente blocca le mire speculative sull’area della Martinella.
1 APRILE 2004
Il Consiglio Comunale con Delibera n°8 approva all’unanimità il Piano di zona di via Colombera, per la realizzazione di 32 alloggi da assegnare a canone sociale in base alla Legge Regionale sull’edilizia residenziale pubblica.
30 SETTEMBRE 2004
Termine ultimo per la presentazione alla Regione Lombardia della richiesta del finanziamento. Il Sindaco non presenta la richiesta e in questo modo il Comune di Torre Boldone perde l’opportunità per realizzare insieme all’ALER gli alloggi da destinare a canone sociale.
13 DICEMBRE 2004
Il Consiglio Comunale con Delibera 54 adotta la Variante n°1 al Piano Regolatore Generale. Al posto dei 6.800 mc. Previsti per gli alloggi a canone sociale, con la Variante al PRG si concede la realizzazione di 9.000 mc. Per il mercato privato.
1 APRILE 2005
Il SUNIA (Sindacato Unitario nazionale Inquilini e Assegnatari) presenta le Osservazioni alla Variante n 1/2004 al PRG con le quali chiede al Consiglio Comunale di riconsiderare le scelte urbanistiche e di approvare il Piano di Zona che prevedeva la realizzazione degli alloggi a canone sociale.
30 MAGGIO 2005
Il Consiglio Comunale con delibera n°30 respinge le Osservazioni presentate e approva definitivamente la Variante n 1/2004 al PRG del Comune di Torre Boldone.
3 LUGLIO 2006
Il Consiglio Comunale con Delibera n.61 adotta il Piano dei Servizi del Comune di Torre Boldone che all’art. 19 prevede la realizzazione di 20.000 mc. su una parte dell’area verde della Martinella
25 NOVEMBRE 2006
Scade il termine per la presentazione delle Osservazioni al Piano dei Servizi. Sulla questione Martinella sono state presentate Osservazioni da parte di:
5 DICEMBRE 2006
12 DICEMBRE 2006
18 DICEMBRE 2006
Presso la Sala Civica del Centro Sociale Polivalente di Torre Boldone, si tiene un’affollata Assemblea Pubblica organizzata dal Comitato Martinella dal titolo: “Area verde della Martinella di Torre Boldone. Una proposta alternativa per uno sviluppo sostenibile”. Interventi di (utilizza i tasti a lato per ascoltare gli interventi):
- Maurizio Spreafico, architetto consulente Comitato Martinella ascolta
- Francesco Macario, Assessore all’Edilizia Privata — Politiche della Casa del Comune di Bergamo ascolta
- Sergio Pellizzoni, Direttore del Centro di Forestazione Urbana “Italia Nostra” di Milano ascolta
- Marcello Saponaro, Consigliere Regionale dei Verdi della Regione Lombardia ascolta
Oltre ai contributi dei relatori, ci sono stati gli interventi di:
- Alessandro Moroni, promotore e co-realizzatore dello Studio di Fattibilità del Parco Agricolo Ecologico a sud di Bergamo ascolta
- Pierangelo Tombini, Segretario della Sezione DS di Torre Boldone ascolta
- Oliviero Arzuffi, Presidente della Cooperativa Aretè ascolta
- Maurizio Rovetta, Segretario del Circolo di Rifondazione Comunista di Torre Boldone (leggi) ascolta
- Gianluigi Cortinovis, Assessore alle Politiche del Territorio del Comune di Torre Boldone ascolta (leggi)
- Giorgio Bonassoli, Capogruppo della “Lega Nord Padania” in Consiglio Comunale a Torre Boldone ascolta
Nostro commento:
Sono passati otto anni dall’approntamento della variante al PRG di Torre Boldone in cui veniva proposta l’edificabilità dell’area verde della Martinella (poi cancellata dalla Regione Lombardia) ed il Sindaco riconosce pubblicamente che le motivazioni alla base di quella scelta erano sbagliate Otto anni fa “la necessità” di costruire era dettata dal passaggio, dato ormai per scontato, della Tangenziale Est di Bergamo, dalla dismissione dello svincolo di entrata in Torre Boldone e da un trend demografico che disegnava sensibili aumenti di popolazione. Abbiamo visto come questa previsione fosse errata e pretestuosa e quali conseguenze disastrose avrebbe comportato per il paese se avesse avuto corso (solo le case sarebbero state costruite e lo svincolo sarebbe rimasto una cattedrale nel deserto). Grazie alla mobilitazione dei cittadini di Torre Boldone, delle Associazioni Ambientaliste, del “Comitato per la salvaguardia sociale e ambientale dell’area verde della Martinella”, dei partiti sensibili alle tematiche ambientali e sociali, lo scempio è stato evitato.
Il Piano dei Servizi fa propria la logica di otto anni fa, nonostante la sconfessione del Sindaco. Infatti ora “le necessità” sono:
- il soddisfacimento del fabbisogno abitativo delle fasce deboli della popolazione, che alla Martinella dovrebbero trovare una casa grazie ad interventi edilizia economico popolare per 20.000 metri cubi. In realtà è prevista un tipo di edilizia che si rivolge ad un mercato che è quello delle Cooperative Edilizie. Nella migliore delle ipotesi solo una piccola parte della volumetria sarà destinata ad affrontare situazioni di “disagio abitativo” e anche in quest’eventualità con “perequazioni”, a favore dell’operatore privato, di sensibili quanto non chiari aumenti di volumetria.
- il miglioramento delle condizioni di vivibilità degli abitanti della Martinella, che non hanno parcheggi, marciapiedi e strade adeguate e sono carenti di aree verdi. Per far fronte a questi “bisogni”, che possono essere risolti con interventi mirati e puntuali, la brillante idea è di costruire un nuovo quartiere (i 20.000 metri cubi di cui si parla), con il conseguente aumento di traffico, bisogno di parcheggi, e riduzione del verde esistente per fare case, strade, parcheggi ecc.. È evidente che questo invece di risolvere i problemi della Martinella li aggraverebbe.
- dare spazio alla rilocalizzazione di attività artigianali presenti in paese, cementificando la rimante porzione di area verde ed a danno delle adiacenti coltivazioni biologiche.
Non una parola è stata spesa da parte dell’Amministrazione a favore di uno sviluppo sostenibile del territorio, a difesa delle ultime porzioni agricole di verde rimaste e di un’esperienza unica nel suo genere come quella di Areté, che anzi è stata chiaramente invitata ad andarsene da Torre Boldone.
Le scelte politiche indirizzano le scelte tecniche. Per l’Amministrazione di Torre Boldone è tecnicamente indispensabile cementificare l’area verde della Martinella non perché sia necessario alle esigenze ed allo sviluppo di Torre Boldone, ma in quanto ha scelto di favorire interessi precisi. Tutto questo nella direzione che ha visto il territorio sempre più impoverito e l’ambiente devastato dalla rendita immobiliare.
È ora di cambiare.
20 DICEMBRE 2006
Il quotidiano “Il Bergamo” pubblica l’articolo: “Il polmone verde della Martinella e i grandi desidere dei costruttori”21 DICEMBRE 2006
Il quotidiano “L’Eco di Bergamo” pubblica l’articolo: “<<Martinella non adatta per Aretè>>”
10 GENNAIO 2007
12 GENNAIO 2007
Il quotidiano “L’Eco di Bergamo” pubblica una lettera del Presidente di Aretè, Oliviero Arzuffi, dal titolo: “Areté sulla Martinella: << Oasi non solo di verde fermiamo il cemento>>”
22 GENNAIO 2007
7 FEBBRAIO 2007
Il quotidiano "L'Eco di Bergamo"pubblica l'articolo "Case nel verde, stretta finale"
10 FEBBRAIO 2007
Il quotidiano "L'Eco di Bergamo"pubblica l'articolo "Torre Boldone << Il Governo sosterrà chi coltiva biologico>>"
14 FEBBRAIO 2007
Su richiesta dei capogruppo di minoranza, viene convocato un incontro fra Amministrazione Comunale, Gruppi Consiliari, Comitati di Settore, Commissione Edilizia per discutere sulle Osservazioni presentate al “Piano dei Servizi”.
Presenti il Sindaco e l’Assessore Cortinovis; assenza totale degli altri Consiglieri Comunali di maggioranza. Si pongono domande, diversi gli interventi (l’incontro si protrarrà fin dopo la mezzanotte), ma le risposte sono evasive e sfuggenti “scaricando” sugli Uffici Comunali (“che stanno lavorando sulle Osservazioni”) la definizione e la responsabilità di scelte che sono invece innanzitutto politiche.
15 FEBBRAIO 2007
Il quotidiano "L'Eco di Bergamo"pubblica l'articolo: " << Case, strade e biocoltivazioni sono incompatibili>>"
16 FEBBRAIO 2007
Ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto Comunale, alle ore 12,00 di oggi, dodici cittadini di Torre Boldone costituiscono - protocollandolo innanzi al Segretario Comunale - il Comitato Promotore del Referendum Consultivo in merito alle nuove edificazioni alla Martinella. Leggi il testo del quesito referendario proposto.
19 FEBBRAIO 2007
21 FEBBRAIO 2007
Il quotidiano "Il Bergamo" pubblica l'articolo: "Il WWF: <<Giù le mani dalla Martinella>>"
22 FEBBRAIO 2007
Il Consiglio Comunale, con una maggioranza di 9 a 8, rifiuta la mozione presentata da Rifondazione Comunista che propone lo stralcio degli articoli riguardanti la Martinella dal "Piano dei Servizi" in attesa dello svolgimento del Referendum Consultivo.
Con la stessa maggioranza, respinge tutte le Osservazioni presentate (accolta parzialmente solo quella che determina il limite di 20.000 mc alle abitazioni) e approva il "Piano dei Servizi" con l'inizio dell'edificazione.
Leggi il nostro commento Leggi le dichiarazioni di voto delle forze politiche
Leggi la "Deliberazione del Consiglio Comunale"
24 FEBBRAIO 2007
28 MARZO 2007
Il Consiglio Comunale rinvia per aspetti formali la decisione sull'ammissibilità del Referendum (leggi). L'Amministrazione esprime però il suo assenso politico in presenza di un testo formalmente emendato.
16 APRILE 2007
Viene depositata la richiesta di un nuovo Referendum Consultivo modificando quegli aspetti formali non ritenuti consoni nella precedente stesura. Leggi il testo del nuovo quesito.